giugno 2017

Internauta è un’officina di ideazione, un luogo per proporre e discutere nuove forme di democrazia. Inoltre diamo spazio ad approfondimenti su fatti e idee dal mondo, arte, e diamo cittadinanza a molte opinioni assenti dalla comunicazione di massa.

In INTERNAUTA, le linee politiche convivono. Leggi il nostro manifesto.

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Idee/Fatti del Mondo »

 
Non uno degli opinion leader -Grandi Firme, Vip dello spettacolo, altri conduttori e registi dei sentimenti- non uno si astiene dal singhiozzare ogni giorno sui barconi che si rovesciano nel Mediterraneo. Però non uno sente di dover enunciare le verità inconfessabili, scandalose. Sono le seguenti.
Se l’Italia, cor cordium, è sola nell’Unione, nell’Onu, nel pianeta e nel Creato a non tollerare le immagini dei naufragi, l’Italia non può non istituire traghetti gratuiti e scali attrezzati per aspiranti europei. Onde risparmiare loro i disagi e le rudezze dei centri d’accoglienza, non può …

Politicarte »

Dovendo scegliere se salvare dal Diluvio Universale,  Praga la regina o i villaggi castelli stagni e cittadine della Boemia-Moravia  profonda, andrebbero salvati questi ultimi.  Praga ha perduto un pò il fascino di un tempo, quando alcuni la vagheggiavano miglior capitale europea rispetto a Bruxelles. E poi oggi ha i grattacieli dei conglomerati. La Boemia-Moravia minore è, forse per poco, l’ultimo paradiso. Ha le contrade più euritmiche dell’ex campo socialista. Qui ci si dimentica dei tradimenti anti-europei del suddetto ex-campo socialista.
A una trentina di km dal confine coll’Austria comincia la Selva …

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Ventiquattro anni fa partecipavo a Budapest a una riunione non molto importante, che però vantava la presenza del Presidente della repubblica ungherese. In attesa di fare lo scontato interventicchio, ripassavo mentalmente le frasi fatte e gli altri farfugli che sono d’obbligo davanti a un microfono. D’un tratto feci una constatazione che mi tramortì: dopo Mani Pulite gli stranieri, quindi anche i magiari, ci consideravano ladri in blocco. Dunque gli astanti avrebbero riprovato me, unico italiano nella saletta, non i politici e gli imprenditori subalpini, vesuviani, salentini, etc. Anche il Successore …

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“Non fosse mai giunta la nave da Argo
nella Colchide e uomini gagliardi
non avessero mai recato con essa
il Vello d’oro…La mia principessa,
Medea, navigando lungo la costa non sarebbe giunta
mai nella città turrita di Colchide, con il cuore infiammato, seguendo Giasone”
 
Il coro apre così, come nelle tragedie greche, uno dei lavori teatrali di Arpàd Goencz, “Magyar Médea”, prima rappresentazione avvenuta a Budapest nel 1976. Seguirono nel 1980 altre due tragedie, dai titoli evocatori della perennità delle vicende umane dai tempi mitici ai nostri giorni. Si chiamavano ‘Pesszimista Komédia’  e ‘Perszephoné’.  La …

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Scegliendo Macron, la Francia ha fatto come cinquantanove anni fa, quando dette mandato a de Gaulle di liquidare la Quarta Repubblica agonizzante. Anche la Quinzième rischia di tirare le cuoia, minata dall’inconcludenza e dalla sgradevolezza della vecchia politica, molto più che dal fondamentalismo lepenista. In pratica Macron è l’ipotesi di una ripartenza, innanzitutto fuori della stantia dialettica destra-sinistra e fuori del patriottismo republicain. La destra all’antica è un’opzione inesistente. La sinistra che conosciamo è un esercito da ritirata di Russia o da velleità di riscossa a Waterloo, a Sedan (1870), …

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Parlavo ieri con una persona di qualità che conosce sul campo anche l’Etiopia: poche ore dopo il nostro fortuito incontro avrebbe preso l’aereo per la parte grossa del nostro ex-impero, Africa Orientale Italiana. Il mio interlocutore, settantenne, geologo e nipote di uno dei maggiori geologi italiani, è alto consulente di un’impresa etiopico-indiana che opera nella valorizzazione mineraria di marmi e altre pietre nobili.
Appena menzionata l’Abissinia, il geologo non ha descritto giacimenti e cave. Ne ha evocato, nell’ordine: la povertà, la vastità (più di quattro volte l’Italia), e il clima, che …

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Titolo suggerito da Gianni Fodella per lo scritto di Jan Potocki che segue:
 
Lettera settima (scritta alla madre da Costantinopoli nella seconda metà del giugno 1784) Il processo di Draco (Racconto)
 
Draco, primo dragomanno della Porta, si era reso famoso nella capitale degli ottomani per la gran conoscenza che aveva acquisito della Legge musulmana. I commentatori gli erano familiari quanto gli scritti rivelati ai profeti, e i testi di questi libri sacri, che a ogni proposito sapeva citare, gli davano un tale vantaggio nelle dispute da attirargli inevitabilmente dei nemici. Il più pericoloso di tutti era il shaykh …

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L’illusione di poter prevedere ciò che più ci interessa permea da sempre la psiche umana e ha dato vita a credenze di ogni tipo e livello: dagli oracoli agli indovini, dagli stregoni agli astrologi, dai sommi sacerdoti e profeti agli esponenti di spicco di ogni religione. A questi sono succeduti gli “scienziati sociali” come i sociologi e soprattutto gli economisti che – tra l’incredulità generale e la ferma convinzione degli addetti ai lavori – si sono cimentati in quest’arte senza speranza. Gli economisti in particolare sono stati spesso (e giustamente) …

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Qualche anno fa Lamberto Maffei, neuroscienziato di chiara fama, sottolineava nel suo libro “Elogio della lentezza” il paradosso della modernità, che tende a sacrificare il pensiero razionale in ragione di una immotivata, illogica e improduttiva velocità.
Mia nonna, una ventina di anni più addietro, ribadiva il noto detto popolare “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi”.
Chi, come me, nel periodo che intercorre fra i due pensieri, ha potuto osservare la società che ci circonda con un minimo di astrazione, senza farsi condizionare (troppo) dalla battaglie idealiste o dalle mode del momento, …

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Mi sono veramente reso conto della gloria che spetta a Indro Montanelli, per onestà intellettuale, a rileggere una sua “stanza” di sedici anni fa, dal titolo “Il nostro intervento nella Grande Guerra”.
Scriveva: ”Come non smetterò mai di ripetere, se nel 1915 avessi avuto vent’anni senza dubbio sarei stato un interventista come furono mio padre e i miei zii, i quali poi partirono volontari per il Carso (e ne tornarono, quelli che tornarono, con idee del tutto diverse)”.
“Ciò posto per dovere di sincerità, devo subito aggiungere che anch’io, come loro, mi …

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Per il Corriere della Sera, Michel Houellebecq “viene unanimemente riconosciuto come lo scrittore francese vivente più celebre nel mondo; di più, come un profeta”. E io, che cominciai attorno al 1973 a scrivere parecchie delle cose di Houellebecq –il sistema rappresentativo è una nave rovesciata; si profila la vendetta dell’uomo della strada, frodato e rapinato tutti i giorni dai suoi “rappresentanti”;  non crediamo più ai parlamenti, agli altri soviet da strapazzo e a tutti i prodotti del congegno elettorale;  aveva ragione Alvin Toffler ad annunciare “andiamo fatalmente verso il tracollo …

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Sono più di settant’anni  -il processo nella città di Hans Sachs e di Albrecht Duerer chiuse nell’ottobre 1946; si era aperto un anno prima- che ad intermittenza ciascuno di noi farnetica sulle grandiose opere di giustizia che la patria dei Due compirebbe se reinstallasse il suo Tribunale. Sulle forche morali da cui penderebbero tanti mascalzoni, parecchi dei quali  peggiori degli uomini di Hitler. Sappiamo perché non si processarono tanti altri corresponsabili delle decine di milioni di morti del secondo conflitto mondiale.
Fosse stata l’espressione della Giustizia astrale che le attribuiamo, Norimberga …

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“We need a military that will be so strong that we won’t have to use it. Right now we are in bad shape militarily.  We’re decreasing the size of our forces, and we’re not giving them the best equipment. Recruiting the best people has fallen off. There are a lot of questions about the state of nuclear weapons. It’s no wonder nobody respects us. It’s no surprise that we never win”.
We never win: in effetti   dopo il 1945 gli US non hanno più vinto un confronto armato. Il trionfo del …

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Un articolo di Stefano Folli ci annuncia con qualche autorevolezza che, come sono i pronostici sulle prossime elezioni, questa volta gli scenari alla Weimar sono vicini.  L’antico direttore del Corriere della Sera non si spinge a dire cosa verrà dopo la Weimar italiana, cioè dopo il marasma preagonico della plutodemocrazia modellata dalla Costituzione antifascista.
L’avvento di un dittatore è una della possibilità, ma l’antico direttore del Corriere non dimostra che tale avvento sarebbe più nefasto di ciò che abbiamo. Potrebbe non essere un dittatore efferato alla Adolf  Hitler,  ma un reggitore …

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Nell’ormai lontano 1941, quando il secondo conflitto mondiale era in pieno svolgimento e la Germania hitleriana sembrava vicina alla vittoria, Altiero Spinelli (1907-1986) ed Ernesto Rossi (1897-1967), all’epoca confinati nell’isola di Ventotène, dopo una lunga detenzione in carcere per la loro attività antifascista, scrissero un breve opuscolo dal titolo Per un’Europa libera ed unita. Progetto d’un Manifesto. Lo scritto circolò dapprima clandestinamente in ciclostilato e venne infine pubblicato a Roma nel gennaio 1944, su iniziativa di un altro noto antifascista, Eugenio Colorni (1909-1944)*, il quale redasse una breve ed incisiva …

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Spagna: la corruzione
sorella cattiva della libertà
I reggitori del Regno dopo la morte di Franco -i Juan Carlos, i Carlos Arias Navarro, gli Adolfo Suarez, i Manuel Fraga Iribarne, persino i Santiago Carrillo- sbagliarono a consegnare il paese alla democrazia (=oligarchia) dei partiti: lo ha dimostrato il quarantennio che è seguito. Soprattutto lo hanno provato i tredici anni di governo di Felipe Gonzales (1982-96). Ma il malaffare resta.
Era scritto nelle cose che il Craxi andaluso, capo di un partito destinato a raccogliere 10 milioni di voti, avrebbe importato nella politica spagnola …

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Per INTERNAUTA
AUTORE GIANNI FODELLA
Dopo i ripetuti tentativi di dirlo nelle pagine precedenti, si potrebbe concludere almeno provvisoriamente (tenendo conto che nulla dura di più del provvisorio) che la politica economica internazionale riguarda gli Stati, e anche se di questa impostazione non si può fare a meno, il vero e sostanziale risultato al quale deve tendere ogni azione di politica economica non può che essere il bene degli individui, delle famiglie e delle imprese.
Le collettività umane si sono raggruppate nel passato in vari modi: intorno a un capo il cui potere …

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Mai nella storia dell’impostura democratica (=della favola secondo cui il popolo è sovrano nelle urne) è stato possibile conoscere l’esito long term di un voto, con la certezza di quest’ultima settimana di campagna per la Casa Bianca. E’ al di là di ogni dubbio: l’8 Novembre 2016 ha fatto trionfare il peggiore dei contendenti e la peggiore delle politiche. Tra la candidata di duecentocinquant’anni di consorteria di potere (nonché di cento anni di senescenza accelerata del sistema) da una parte, e il candidato dell’American Rifle Association dall’altra, il meno …

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PER CHI LAVORA IL TESORO DEL NOSTRO PAESE?
di Gianni Fodella
A giudicare da quanto è accaduto nella composizione del debito pubblico italiano nella prima metà dell’ottobre 2016, sarebbe lecito chiedersi ancora una volta nell’interesse di chi operi il Tesoro del Paese chiamato Italia.
Nel mercato secondario dei 72 Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) oggi in essere se ne trova uno di durata cinquantennale, il BTP 1 marzo 2067 al 2,80% emesso a 99,194 all’inizio di ottobre e che nel mercato secondario era quotato 96,9 il 14 ottobre, 95 tondo il 17 ottobre …

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This summer we have read with some interest and curiosity an article published by The Economist written by R.K.G. entitled “China’s tyranny of characters” (5th July, 2016), a comment on the Chinese writing system and how it would influence the political thought of the PR China. In a nutshell, the idea of the article, is that given the inflexibility in the structure of the Chinese writing systems (or Sinograms, a more appropriate definition coined by Fosco Maraini), by extension, also the political thought of the Chinese Government is inflexible. The …

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L’eroismo di Savonarola
nel nostro futuro
Il supplizio di fra’ Girolamo Savonarola e di due suoi compagni si compì il 23 maggio 1498. Ma il posto di Savonarola non è più nel Quattrocento, è nel nostro avvenire. Egli è il più grande tra gli italiani che tentarono di purificare la Chiesa romana senza passare all’insurrezione teologica. Quegli italiani furono tutti sconfitti, però mezzo millennio dopo fra’ Girolamo è più attuale, più testimone/profeta, che nella breve stagione in cui fu guida anche civile dei fiorentini.
Lutero scrisse che Savonarola era stato suo precursore, e …

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Come ci reggeremo a “democrazia” finita per vecchiaia
Per una volta, un’intervista con un concetto dirompente. “L’Occidente è a una svolta storica: è in gioco la sopravvivenza della democrazia” (Corriere della Sera 28 settembre 2016). Questo ha confidato ad Aldo Cazzullo Carlo De Benedetti; come Numero Uno dei media di regime l’Ingegnere è stato il manipolatore in capo delle coscienze, il regista della modernizzazione trasgressiva del ceto medio, il voltairizzatore dello Stivale, il conduttore del consumismo elitario.
Il debenedetti-pensiero è sicuramente più centrato di quando il Nostro esultò per la nascita del …

Copertine »

 
 
     
Il Regeneracionismo del 1898 è forse il prodotto più alto dell’intelligenza spagnola moderna. Quell’anno, a non molti mesi dal secolo XX, la Spagna viene sbaragliata e umiliata dagli Stati Uniti: perde la flotta, la gloria, più gli ultimi possedimenti nel Nuovo Mondo (Cuba e Puerto Rico) e in Asia (le Filippine). Finisce l’impero,
La durezza del castigo subìto ispira in una generazione di pensatori le riflessioni più drammaticamente feconde. Joaquin Costa ingiunge di “chiudere a più mandate il sepolcro del Cid”, cioè di rinnegare secoli di albagia nazionalistica. Invoca …