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ROBERTO VACCA – RIARMO CINESE

aprile 2012 by:

Una guerra totale mira a distruggere un’intera nazione: città, popolazione civile, infrastrutture, risorse. L’8/8/1945 i governi di Francia, Regno Unito, USA e URSS stabilirono che la sola preparazione di una guerra totale è un reato internazionale contro la pace e l’umanità (Protocollo di Londra).

In una guerra asimmetrica, una parte (in genere la più debole, ad es. guerriglieri insorti) mira a colpire le vulnerabilità dell’altra, compensando le proprie deficienze in quantità e qualità degli armamenti o delle truppe.

Nel 1939 la Wehrmacht mirò a scatenare la guerra lampo asimmetrica, fidando negli Stuka (bombardieri di precisione in picchiata) e nell’alta mobilità. Sottovalutavano, però, il potenziale degli altri paesi. Nel 1939 la produzione tedesca di acciaio era di 23 Mton. Quella inglese, francese, russa e americana di 89 Mton. Sul medio-lungo termine il rapporto di forze era asimmetrico a sfavore del Reich. Se Hitler avesse continuato per anni a migliorare i suoi armamenti, avrebbe avuto i carri armati Tigre dall’inizio invece di attenderli per tre anni. Avrebbe perfezionato con guida radar le bombe volanti V1 e V2 – invece 35.000 di esse dall’Agosto 1944 al Marzo 1945 uccisero 9000 inglesi e non ebbero alcun impatto militare. I tedeschi avrebbero forse prodotto anche una bomba atomica superando gli alleati in terra, mare e cielo. Per fortuna furono surclassati in ogni campo. Già nel 1921 la rivista francese Je Sais Tout aveva pubblicato una descrizione della battaglia di Midway fra Giappone e USA, sostenendo che nella II Guerra Mondiale le portaerei sarebbero state decisive. I tedeschi non lo capirono: nel 1939 non ne avevano nemmeno una. Tentarono con tardiva ferocia di trasformare la Blitzkrieg in guerra totale e ottennero la distruzione di mezza Europa e le condanne al Tribunale di Norimberga. La tabella seguente riporta i numeri dell’armamento totale di alcuni paesi  nella II guerra mondiale..

 

Tank pesanti Portaerei Bombardieri Caccia
Germania   24.800      –     23.000   64.000
Regno Unito   10.000       1     27.000   46.000
URSS   65.500      –     68.000   63.000
USA   35.000     17     59.000   92.000

 

Questi confronti hanno una certa utilità anche se oggi gli arsenali nucleari squilibrano la situazione. Non valgono più i bilanci tra forze contrapposte. Il potenziale distruttivo massimo è in mano americana e russa. Attacchi atomici scatenati da Cina, India, Pakistan, Francia, UK o Israele sarebbero folli e inefficaci. Il timore che dispongano di armi nucleari Nord Corea e Iran è in parte giustificato, ma sostengo da anni che il rischio più grave è il conflitto atomico iniziato per errore o malfunzione dei sistemi tecnologici di controllo. Dovremmo esigere che il disarmo nucleare sia totale. La minaccia è tragica: anche i verdi dovrebbero combatterla invece di ripetere: “Nucleare? No Grazie!”.

Intanto consideriamo gli eventuali rischi implicati dalla crescita straordinaria del più grande paese del mondo. La Cina cresce rapidamente in industria, economia, scienza e tecnologia. La produzione di acciaio oggi è meno rilevante che nel 1939, ma è significativo che la Cina sia al primo posto con 680 Mton annue. L’Europa è a 177, il Giappone a 107, il Nord America a 118. Pesa di più l’alta tecnologia e la Cina eccelle anche in quella. Investe il 2% del PIL nelle spese per la difesa: 160 G$ – contro i 740 G$ degli USA [che li stanno riducendo]. Francia, UK, Russia, Arabia Saudita, Giappone, Germania, spendono in armi circa un terzo della Cina. Dunque la Cina sarebbe una minaccia militare mondiale più plausibile di quanto lo fosse la Germania nel ’39.

The Economist , nel numero del 7-12 Aprile, pubblica un servizio sulla crescente potenza militare cinese: “I denti nuovi del dragone”. Eccone i punti salienti (ma vari esperti dicono di non esagerare la minaccia cinese). La Cina ha già nel mondo influenza crescente con mezzi pacifici. Ha, dunque, interesse nella stabilità del sistema economico globale. Il reddito medio pro capite è ancora basso: innalzarlo ha la precedenza sulle ambizioni militari. L’apparato militare cinese è modesto rispetto a quello USA, di cui potrebbe colpire la vulnerabilità usando migliaia di missili balistici e di crociera, sottomarini nucleari e convenzionali, radar e satelliti capaci di accecare le comunicazioni nemiche neutralizzando la minaccia delle portaerei USA. L’Esercito di Liberazione del Popolo (ELP), con 2.300 000 soldati, è il più grande del mondo ed è diretto dalla Commissione Militare Centrale del Partito Comunista. La catena di comando, altamente computerizzata e i progetti a lunga scadenza non sono trasparenti. I rapporti fra ELP e Pentagono dibattono temi di sicurezza, monitoraggio e intelligence e sono talora più stretti di quelli fra i governi. Nei prossimi anni la Cina disporrà di migliaia di satelliti, di aerei da combattimento senza pilota e di 60 sottomarini atomici “stealthy” (non monitorabili da sonar).

Altre fonti forniscono dati futuribili più preoccupanti. Il Professor Phillip A. Karber (Georgetown University), esperto che ha lavorato per il Segretario alla Difesa Americano, ha descritto una rete di tunnel (la “Grande Muraglia Sotterranea”) che si dirama per migliaia di chilometri con un sistema ferroviario atto a spostare velocemente missili balistici a testata nucleare in modo che si possano lanciare da molte postazioni inaspettate. I dati sono stati desunti da documenti cinesi e da immagini prodotte da satelliti. Il potenziale nucleare cinese potrebbe essere molte volte maggiore di quanto dichiarato o stimato finora. Il lavoro di Karber e collaboratori è stato criticato severamente perché basato su traduzioni di bassa qualità e su interpretazioni affrettate delle immagini satellitari. Pare, però, che fonti militari cinesi abbiano ammesso di aver realizzato una rete ferroviaria sotterranea di 3000 chilometri. Rispetto alla relativa trasparenza dei trattati e delle informazioni rilasciate dalle autorità russe e americane, quelle cinesi sono molto più reticenti.

È arduo formarsi opinioni affidabili su argomenti così complicati. Ho raccolto altri dati da fonte cinese (si trovano anche in rete). Fra questi un’idea fantascientifica di una portaerei cinese da stracciare quelle americane (vedi i disegni che seguono). Forse è solo un’idea buttata là. A me non sembra plausibile. Con missili di crociera e missili balistici precisi, mi pare che le portaerei, anche così grosse, non abbiano più funzioni importanti. Le avevano 79 anni – e i giapponesi lo avevano capito bene – ma intanto avevano costruito la supercorazzata Yamato da 73.000 tonnellate che non servì a niente e fu affondata nell’Aprile 1945. Forse anche i cinesi fanno ragionano bene oggi – e poi costruiranno armi antiquate? Ragioniamoci sopra e raccogliamo  informazioni. L’importante è capire – e far sapere.

Roberto Vacca