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UNA SPAGNA DI EMIGRANTI COME L’IRLANDA DEL NOVECENTO?

ottobre 2013 by:
Pasta-Nera_res

Un parallelo tra il regno di Juan Carlos e l’Irlanda del passato è stato tracciato su ‘El Pais’ dal giovane studioso Roberto Garcìa Delgado. L’analogia ipotizzata riguarda soprattutto l’emigrazione. Si calcola che gli irlandesi nel mondo siano 80 milioni; poco più di 4 milioni vivono in patria. Nel secolo scorso risultarono il popolo migrante per eccellenza.  L’abbandono dell’isola cominciò nell’Ottocento con la Irish Potato Famine; partirono oltre 2 milioni di persone. Nel Novecento due guerre mondiali, la mancanza di lavoro e l’egoismo dell’aristocrazia terriera anglosassone allargarono la fuga degli irlandesi verso i paesi sviluppati.

Secondo Garcìa Delgado, il caso spagnolo è simile. Nel quinquennio dal 2008 ad oggi sono emigrati nei vari continenti più di 400 mila spagnoli. I giovani, considerati la migliore generazione della storia nazionale, sono disoccupati al 57% e non possono sperare in un miglioramento a breve; al contrario, la debolezza del tessuto manufatturiero e la corruzione che pervade le istituzioni e la politica fanno  presagire che in un decennio espatrieranno alcuni milioni di spagnoli.

A giudizio di Garcìa Delgado, le prospettive sono migliori per gli irlandesi, per due fattori principali: l’importanza del settore tecnologico sorto nel territorio di Dublino, e il possesso della lingua inglese. Negli anni Novanta l’economia della Tigre celtica crebbe del 7% all’anno, più del doppio della media europea. E il miracolo irlandese fu potentemente aiutato dalla modestia del prelievo fiscale.

Per attrarre investimenti stranieri la Spagna dovrà darsi un regime fiscale accentuatamente diverso dall’attuale. Il paese è in ritardo di quasi un secolo rispetto alla Prima Rivoluzione Industriale in Europa: ‘una desvantaja sideral’. Per fare un solo esempio: tra il 2009 e il 2012 il bilancio madrileno per la scienza ha perso 1,4 miliardi di euro (31%). La situazione è allarmante: invertire la tendenza non sarà affatto facile.  L’Irlanda ha un potenziale enorme perché è un hub  del business tecnologico; in più metà della sua popolazione ha meno di trent’anni. La Spagna sarà capace di compiere lo stesso cammino di emigrazione e di riconversione industriale?

Jone