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ANTONIO MASSIMO CALDERAZZI

Idee/Fatti del Mondo »

 
Perché, avendo il triplo della popolazione che sarebbe giusta per la nostra penisola, ci scoprissimo terra d’immigrazione, quante tangenti sono state pagate?  Abbiamo raggiunto la certezza di avere i politici, gli imprenditori, i faccendieri più amorali di tutti. Non veniteci a dire che abbiamo spalancato le frontiere per amore degli affamati e degli infelici. Qualcuno aveva interesse perché la Repubblica di Mameli&Ligresti avesse i suoi Bronx e le sue bidonvilles: eccoci campioni dell’accoglienza.
Ma che importa se per l’affare sporco dell’immigrazione incentivata i nostri rei risulteranno passibili, collettivamente, di molti secoli …

Cambiare Democrazia »

Sessantasei anni fa due preti operai furono arrestati a Parigi per atti di violenza durante una manifestazione contro il generale americano Ridgway. Fu forse la situazione limite dell’impegno a sinistra di un segmento del clero francese, impegno che aveva ricevuto qualche sostegno dai cardinali Suhar e Liénart, oltre che da prelati minori. Quell’anno stesso il Nunzio apostolico a Parigi notificò a ventisei vescovi il decreto di soppressione dei preti operai.
Oggi i preti operai risulterebbero mattoidi, non foss’altro perché l’operaismo è finito, trascinato nell’irrilevanza dalla morte del movimento comunista. La militanza …

Politicarte »

 
Il Tigre Clemenceau merita d’essere primo della lista di quei sommi bellicisti che le nuove generazioni non conoscono e dunque hanno perdonato col fatto stesso di ignorarli. Vedremo che fu direttamente responsabile di centinaia di migliaia di morti che si potevano scongiurare, visto che verso la fine del 1917  gli Imperi centrali si dichiararono disposti a negoziare una fine della strage. ‘Il Tigre’ non fu la sola caratterizzazione di cui si compiacque. Fu anche chiamato Clemenceau-la-Guerre e Clemenceau-la-Victoire. Forse gli piacque meno l’essere definito “vieilliard sanguinaire”: era un implacabile ottantenne …

Idee/Fatti del Mondo »

 
Non uno degli opinion leader -Grandi Firme, Vip dello spettacolo, altri conduttori e registi dei sentimenti- non uno si astiene dal singhiozzare ogni giorno sui barconi che si rovesciano nel Mediterraneo. Però non uno sente di dover enunciare le verità inconfessabili, scandalose. Sono le seguenti.
Se l’Italia, cor cordium, è sola nell’Unione, nell’Onu, nel pianeta e nel Creato a non tollerare le immagini dei naufragi, l’Italia non può non istituire traghetti gratuiti e scali attrezzati per aspiranti europei. Onde risparmiare loro i disagi e le rudezze dei centri d’accoglienza, non può …

Politicarte »

Dovendo scegliere se salvare dal Diluvio Universale,  Praga la regina o i villaggi castelli stagni e cittadine della Boemia-Moravia  profonda, andrebbero salvati questi ultimi.  Praga ha perduto un pò il fascino di un tempo, quando alcuni la vagheggiavano miglior capitale europea rispetto a Bruxelles. E poi oggi ha i grattacieli dei conglomerati. La Boemia-Moravia minore è, forse per poco, l’ultimo paradiso. Ha le contrade più euritmiche dell’ex campo socialista. Qui ci si dimentica dei tradimenti anti-europei del suddetto ex-campo socialista.
A una trentina di km dal confine coll’Austria comincia la Selva …

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Ventiquattro anni fa partecipavo a Budapest a una riunione non molto importante, che però vantava la presenza del Presidente della repubblica ungherese. In attesa di fare lo scontato interventicchio, ripassavo mentalmente le frasi fatte e gli altri farfugli che sono d’obbligo davanti a un microfono. D’un tratto feci una constatazione che mi tramortì: dopo Mani Pulite gli stranieri, quindi anche i magiari, ci consideravano ladri in blocco. Dunque gli astanti avrebbero riprovato me, unico italiano nella saletta, non i politici e gli imprenditori subalpini, vesuviani, salentini, etc. Anche il Successore …

Cambiare Democrazia »

 
“Non fosse mai giunta la nave da Argo
nella Colchide e uomini gagliardi
non avessero mai recato con essa
il Vello d’oro…La mia principessa,
Medea, navigando lungo la costa non sarebbe giunta
mai nella città turrita di Colchide, con il cuore infiammato, seguendo Giasone”
 
Il coro apre così, come nelle tragedie greche, uno dei lavori teatrali di Arpàd Goencz, “Magyar Médea”, prima rappresentazione avvenuta a Budapest nel 1976. Seguirono nel 1980 altre due tragedie, dai titoli evocatori della perennità delle vicende umane dai tempi mitici ai nostri giorni. Si chiamavano ‘Pesszimista Komédia’  e ‘Perszephoné’.  La …

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Scegliendo Macron, la Francia ha fatto come cinquantanove anni fa, quando dette mandato a de Gaulle di liquidare la Quarta Repubblica agonizzante. Anche la Quinzième rischia di tirare le cuoia, minata dall’inconcludenza e dalla sgradevolezza della vecchia politica, molto più che dal fondamentalismo lepenista. In pratica Macron è l’ipotesi di una ripartenza, innanzitutto fuori della stantia dialettica destra-sinistra e fuori del patriottismo republicain. La destra all’antica è un’opzione inesistente. La sinistra che conosciamo è un esercito da ritirata di Russia o da velleità di riscossa a Waterloo, a Sedan (1870), …

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Parlavo ieri con una persona di qualità che conosce sul campo anche l’Etiopia: poche ore dopo il nostro fortuito incontro avrebbe preso l’aereo per la parte grossa del nostro ex-impero, Africa Orientale Italiana. Il mio interlocutore, settantenne, geologo e nipote di uno dei maggiori geologi italiani, è alto consulente di un’impresa etiopico-indiana che opera nella valorizzazione mineraria di marmi e altre pietre nobili.
Appena menzionata l’Abissinia, il geologo non ha descritto giacimenti e cave. Ne ha evocato, nell’ordine: la povertà, la vastità (più di quattro volte l’Italia), e il clima, che …

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Mi sono veramente reso conto della gloria che spetta a Indro Montanelli, per onestà intellettuale, a rileggere una sua “stanza” di sedici anni fa, dal titolo “Il nostro intervento nella Grande Guerra”.
Scriveva: ”Come non smetterò mai di ripetere, se nel 1915 avessi avuto vent’anni senza dubbio sarei stato un interventista come furono mio padre e i miei zii, i quali poi partirono volontari per il Carso (e ne tornarono, quelli che tornarono, con idee del tutto diverse)”.
“Ciò posto per dovere di sincerità, devo subito aggiungere che anch’io, come loro, mi …

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Per il Corriere della Sera, Michel Houellebecq “viene unanimemente riconosciuto come lo scrittore francese vivente più celebre nel mondo; di più, come un profeta”. E io, che cominciai attorno al 1973 a scrivere parecchie delle cose di Houellebecq –il sistema rappresentativo è una nave rovesciata; si profila la vendetta dell’uomo della strada, frodato e rapinato tutti i giorni dai suoi “rappresentanti”;  non crediamo più ai parlamenti, agli altri soviet da strapazzo e a tutti i prodotti del congegno elettorale;  aveva ragione Alvin Toffler ad annunciare “andiamo fatalmente verso il tracollo …

Cambiare Democrazia »

Sono più di settant’anni  -il processo nella città di Hans Sachs e di Albrecht Duerer chiuse nell’ottobre 1946; si era aperto un anno prima- che ad intermittenza ciascuno di noi farnetica sulle grandiose opere di giustizia che la patria dei Due compirebbe se reinstallasse il suo Tribunale. Sulle forche morali da cui penderebbero tanti mascalzoni, parecchi dei quali  peggiori degli uomini di Hitler. Sappiamo perché non si processarono tanti altri corresponsabili delle decine di milioni di morti del secondo conflitto mondiale.
Fosse stata l’espressione della Giustizia astrale che le attribuiamo, Norimberga …

Idee/Fatti del Mondo »

 
“We need a military that will be so strong that we won’t have to use it. Right now we are in bad shape militarily.  We’re decreasing the size of our forces, and we’re not giving them the best equipment. Recruiting the best people has fallen off. There are a lot of questions about the state of nuclear weapons. It’s no wonder nobody respects us. It’s no surprise that we never win”.
We never win: in effetti   dopo il 1945 gli US non hanno più vinto un confronto armato. Il trionfo del …

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Un articolo di Stefano Folli ci annuncia con qualche autorevolezza che, come sono i pronostici sulle prossime elezioni, questa volta gli scenari alla Weimar sono vicini.  L’antico direttore del Corriere della Sera non si spinge a dire cosa verrà dopo la Weimar italiana, cioè dopo il marasma preagonico della plutodemocrazia modellata dalla Costituzione antifascista.
L’avvento di un dittatore è una della possibilità, ma l’antico direttore del Corriere non dimostra che tale avvento sarebbe più nefasto di ciò che abbiamo. Potrebbe non essere un dittatore efferato alla Adolf  Hitler,  ma un reggitore …

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L’eroismo di Savonarola
nel nostro futuro
Il supplizio di fra’ Girolamo Savonarola e di due suoi compagni si compì il 23 maggio 1498. Ma il posto di Savonarola non è più nel Quattrocento, è nel nostro avvenire. Egli è il più grande tra gli italiani che tentarono di purificare la Chiesa romana senza passare all’insurrezione teologica. Quegli italiani furono tutti sconfitti, però mezzo millennio dopo fra’ Girolamo è più attuale, più testimone/profeta, che nella breve stagione in cui fu guida anche civile dei fiorentini.
Lutero scrisse che Savonarola era stato suo precursore, e …

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Come ci reggeremo a “democrazia” finita per vecchiaia
Per una volta, un’intervista con un concetto dirompente. “L’Occidente è a una svolta storica: è in gioco la sopravvivenza della democrazia” (Corriere della Sera 28 settembre 2016). Questo ha confidato ad Aldo Cazzullo Carlo De Benedetti; come Numero Uno dei media di regime l’Ingegnere è stato il manipolatore in capo delle coscienze, il regista della modernizzazione trasgressiva del ceto medio, il voltairizzatore dello Stivale, il conduttore del consumismo elitario.
Il debenedetti-pensiero è sicuramente più centrato di quando il Nostro esultò per la nascita del …

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Sul punto di entrare nel suo settimo anno, Internauta-online si è interrogato sul senso di proporre idee e ipotesi nuove. Non ci sono, solo in Italia, molte decine di sapienti che lo fanno invano? Non vociano a vuoto i primattori dei grandi media? Più larga la nomea, meno ottengono. Le cose restano uguali, quali meteoriti troppo ingenti per non restare in eterno dove cadono.
 
Bergoglio appariva vicino a cambiare la Chiesa, invece no. Idem Matteo Renzi. Con tutta
la virtù di condottiere, per la quale a Machiavelli
dovette piacere, conseguirà next to nothing. …

Corral »

Infuria nelle conventicole dei letterati e nei retrobottega dei librai la zuffa, a chi spetti tra i Grandi dei generi burlesco, satirico, rozzamente fescennino, di celebrare in versi il gran fatto ìlare dell’ultima quindicina dell’anno: il cardinale Tarcisio Bertone dona centocinquantamila ducati all’Ospedale Bambin Gesù, il polo d’eccellenza della pediatria, insidiato sì dalle ruberie però salvato dalla munifica donazione. Spetterà di poetare a Plauto o a Giovenale, al Berni, a Folgore di San Gimignano che in forme vernacolari si esprimeva su toni bassi? Piuttosto a Boccaccio, al Ruzzante, al Pietro …

Cambiare Democrazia »

Come stanno le cose, Solo al Comando è quanto di meglio per lo Stivale: purché egli accetti i doveri che gravavano sui tyrannoi ellenici. Tra il secolo VII e la conquista romana le tirannidi greche furono talmente numerose da configurarsi come una necessità politica. E’ significativo che gli ordinamenti monocratici più antichi sorsero nella Jonia, le colonie greche dell’Asia minore: l’Ellade allora più progredita. Il ruolo dei tiranni fu quasi sempre di abbattere le oligarchie succedute alle monarchie arcaiche. In più essi prepararono i successivi reggimenti democratici, ossia favorirono la …

Corral »

Quasi opposte come sono le figure politiche e umane di Giovanni Giolitti e di Matteo Renzi, probabilmente le loro parabole storiche risulteranno pressoché uguali. Il secondo è, tra i politici delle due/tre repubbliche dello Stivale unito, il più brillante, il più assertivo, il più rinascimentale; in ogni caso, il solo che abbia provato ad innovare. Giolitti fu il maggiore dei primi ministri del Regno tra Cavour e Mussolini. Aggiornò il sistema liberal-capitalista, scongiurando che restasse un’oligarchia di notabili reazionari e che fosse abbattuto, come altre monarchie, dalla Grande Guerra e …

Cambiare Democrazia »

Uno che credette in un Matteo Renzi unico potenziale demolitore e ricostruttore del nostro sistema politico, deve riconoscere d’avere sbagliato. Un anno e mezzo di governo è la prova che Egli non può e non vuole cambiare le cose grosse. Centinaia di propositi minori, qualche provvedimento apprezzabile, ma quasi tutto resta come prima, con in più la vulnerabilità del benessere consumistico. La pessima tra le Costituzioni moderne grava sempre su di noi, intatta, a organare il più intoccabile dei cattivi assetti collettivi dell’Occidente.
A valle del trionfo del Rottamatore abbiamo un …

Idee/Fatti del Mondo »

Da una fonte di qualche attendibilità abbiamo appreso che il Pakistan possiede un arsenale nucleare di oltre duecento ordigni; alcuni esperti prevedono che le bombe atomiche di Islamabad supereranno di molto le trecento in un avvenire vicino. Se le cose sono veramente a questo punto, il pensiero va, intanto, alla leadership tecnologica di quel paese. Poi va alla feroce opposizione americana e israeliana al nucleare iraniano: che meriti ha il Pakistan, a parte l’antica affiliazione alle linee della Casa Bianca e del Pentagono, per vedersi riconosciuto un posto di tanto …

Corral »

Sbagliano gravemente le capitali europee a scegliere l’inazione. Sbagliano gravemente i ciambellani che hanno insediato a Bruxelles, a giudicare esigua e non catastrofica per i nostri proletari l’invasione umana dal mondo della miseria. Credendo di scegliere il male minore, o di arricchirci di lavoratori sottopagabili, o addirittura di compensare il calo delle nascite, i vari Renzi ragionano come quei governanti romani che, confrontati dalle prime invasioni barbariche, nel 375 autorizzarono uno stanziamento di Unni nella Mesia al di qua del ‘limes’ danubiano. A Roma non si immaginò che i barbari …