Home » Archive

ANTONIO MASSIMO CALDERAZZI

Cambiare Democrazia »

 
Scegliendo Macron, la Francia ha fatto come cinquantanove anni fa, quando dette mandato a de Gaulle di liquidare la Quarta Repubblica agonizzante. Anche la Quinzième rischia di tirare le cuoia, minata dall’inconcludenza e dalla sgradevolezza della vecchia politica, molto più che dal fondamentalismo lepenista. In pratica Macron è l’ipotesi di una ripartenza, innanzitutto fuori della stantia dialettica destra-sinistra e fuori del patriottismo republicain. La destra all’antica è un’opzione inesistente. La sinistra che conosciamo è un esercito da ritirata di Russia o da velleità di riscossa a Waterloo, a Sedan (1870), …

Idee/Fatti del Mondo, Uncategorized »

Parlavo ieri con una persona di qualità che conosce sul campo anche l’Etiopia: poche ore dopo il nostro fortuito incontro avrebbe preso l’aereo per la parte grossa del nostro ex-impero, Africa Orientale Italiana. Il mio interlocutore, settantenne, geologo e nipote di uno dei maggiori geologi italiani, è alto consulente di un’impresa etiopico-indiana che opera nella valorizzazione mineraria di marmi e altre pietre nobili.
Appena menzionata l’Abissinia, il geologo non ha descritto giacimenti e cave. Ne ha evocato, nell’ordine: la povertà, la vastità (più di quattro volte l’Italia), e il clima, che …

Cambiare Democrazia »

Mi sono veramente reso conto della gloria che spetta a Indro Montanelli, per onestà intellettuale, a rileggere una sua “stanza” di sedici anni fa, dal titolo “Il nostro intervento nella Grande Guerra”.
Scriveva: ”Come non smetterò mai di ripetere, se nel 1915 avessi avuto vent’anni senza dubbio sarei stato un interventista come furono mio padre e i miei zii, i quali poi partirono volontari per il Carso (e ne tornarono, quelli che tornarono, con idee del tutto diverse)”.
“Ciò posto per dovere di sincerità, devo subito aggiungere che anch’io, come loro, mi …

Cambiare Democrazia »

 
Per il Corriere della Sera, Michel Houellebecq “viene unanimemente riconosciuto come lo scrittore francese vivente più celebre nel mondo; di più, come un profeta”. E io, che cominciai attorno al 1973 a scrivere parecchie delle cose di Houellebecq –il sistema rappresentativo è una nave rovesciata; si profila la vendetta dell’uomo della strada, frodato e rapinato tutti i giorni dai suoi “rappresentanti”;  non crediamo più ai parlamenti, agli altri soviet da strapazzo e a tutti i prodotti del congegno elettorale;  aveva ragione Alvin Toffler ad annunciare “andiamo fatalmente verso il tracollo …

Cambiare Democrazia »

Sono più di settant’anni  -il processo nella città di Hans Sachs e di Albrecht Duerer chiuse nell’ottobre 1946; si era aperto un anno prima- che ad intermittenza ciascuno di noi farnetica sulle grandiose opere di giustizia che la patria dei Due compirebbe se reinstallasse il suo Tribunale. Sulle forche morali da cui penderebbero tanti mascalzoni, parecchi dei quali  peggiori degli uomini di Hitler. Sappiamo perché non si processarono tanti altri corresponsabili delle decine di milioni di morti del secondo conflitto mondiale.
Fosse stata l’espressione della Giustizia astrale che le attribuiamo, Norimberga …

Idee/Fatti del Mondo »

 
“We need a military that will be so strong that we won’t have to use it. Right now we are in bad shape militarily.  We’re decreasing the size of our forces, and we’re not giving them the best equipment. Recruiting the best people has fallen off. There are a lot of questions about the state of nuclear weapons. It’s no wonder nobody respects us. It’s no surprise that we never win”.
We never win: in effetti   dopo il 1945 gli US non hanno più vinto un confronto armato. Il trionfo del …

Cambiare Democrazia »

Un articolo di Stefano Folli ci annuncia con qualche autorevolezza che, come sono i pronostici sulle prossime elezioni, questa volta gli scenari alla Weimar sono vicini.  L’antico direttore del Corriere della Sera non si spinge a dire cosa verrà dopo la Weimar italiana, cioè dopo il marasma preagonico della plutodemocrazia modellata dalla Costituzione antifascista.
L’avvento di un dittatore è una della possibilità, ma l’antico direttore del Corriere non dimostra che tale avvento sarebbe più nefasto di ciò che abbiamo. Potrebbe non essere un dittatore efferato alla Adolf  Hitler,  ma un reggitore …

Uncategorized »

L’eroismo di Savonarola
nel nostro futuro
Il supplizio di fra’ Girolamo Savonarola e di due suoi compagni si compì il 23 maggio 1498. Ma il posto di Savonarola non è più nel Quattrocento, è nel nostro avvenire. Egli è il più grande tra gli italiani che tentarono di purificare la Chiesa romana senza passare all’insurrezione teologica. Quegli italiani furono tutti sconfitti, però mezzo millennio dopo fra’ Girolamo è più attuale, più testimone/profeta, che nella breve stagione in cui fu guida anche civile dei fiorentini.
Lutero scrisse che Savonarola era stato suo precursore, e …

Uncategorized »

Come ci reggeremo a “democrazia” finita per vecchiaia
Per una volta, un’intervista con un concetto dirompente. “L’Occidente è a una svolta storica: è in gioco la sopravvivenza della democrazia” (Corriere della Sera 28 settembre 2016). Questo ha confidato ad Aldo Cazzullo Carlo De Benedetti; come Numero Uno dei media di regime l’Ingegnere è stato il manipolatore in capo delle coscienze, il regista della modernizzazione trasgressiva del ceto medio, il voltairizzatore dello Stivale, il conduttore del consumismo elitario.
Il debenedetti-pensiero è sicuramente più centrato di quando il Nostro esultò per la nascita del …

Cambiare Democrazia, eBook, Idee/Fatti del Mondo »

Sul punto di entrare nel suo settimo anno, Internauta-online si è interrogato sul senso di proporre idee e ipotesi nuove. Non ci sono, solo in Italia, molte decine di sapienti che lo fanno invano? Non vociano a vuoto i primattori dei grandi media? Più larga la nomea, meno ottengono. Le cose restano uguali, quali meteoriti troppo ingenti per non restare in eterno dove cadono.
 
Bergoglio appariva vicino a cambiare la Chiesa, invece no. Idem Matteo Renzi. Con tutta
la virtù di condottiere, per la quale a Machiavelli
dovette piacere, conseguirà next to nothing. …

Corral »

Infuria nelle conventicole dei letterati e nei retrobottega dei librai la zuffa, a chi spetti tra i Grandi dei generi burlesco, satirico, rozzamente fescennino, di celebrare in versi il gran fatto ìlare dell’ultima quindicina dell’anno: il cardinale Tarcisio Bertone dona centocinquantamila ducati all’Ospedale Bambin Gesù, il polo d’eccellenza della pediatria, insidiato sì dalle ruberie però salvato dalla munifica donazione. Spetterà di poetare a Plauto o a Giovenale, al Berni, a Folgore di San Gimignano che in forme vernacolari si esprimeva su toni bassi? Piuttosto a Boccaccio, al Ruzzante, al Pietro …

Cambiare Democrazia »

Come stanno le cose, Solo al Comando è quanto di meglio per lo Stivale: purché egli accetti i doveri che gravavano sui tyrannoi ellenici. Tra il secolo VII e la conquista romana le tirannidi greche furono talmente numerose da configurarsi come una necessità politica. E’ significativo che gli ordinamenti monocratici più antichi sorsero nella Jonia, le colonie greche dell’Asia minore: l’Ellade allora più progredita. Il ruolo dei tiranni fu quasi sempre di abbattere le oligarchie succedute alle monarchie arcaiche. In più essi prepararono i successivi reggimenti democratici, ossia favorirono la …

Corral »

Quasi opposte come sono le figure politiche e umane di Giovanni Giolitti e di Matteo Renzi, probabilmente le loro parabole storiche risulteranno pressoché uguali. Il secondo è, tra i politici delle due/tre repubbliche dello Stivale unito, il più brillante, il più assertivo, il più rinascimentale; in ogni caso, il solo che abbia provato ad innovare. Giolitti fu il maggiore dei primi ministri del Regno tra Cavour e Mussolini. Aggiornò il sistema liberal-capitalista, scongiurando che restasse un’oligarchia di notabili reazionari e che fosse abbattuto, come altre monarchie, dalla Grande Guerra e …

Cambiare Democrazia »

Uno che credette in un Matteo Renzi unico potenziale demolitore e ricostruttore del nostro sistema politico, deve riconoscere d’avere sbagliato. Un anno e mezzo di governo è la prova che Egli non può e non vuole cambiare le cose grosse. Centinaia di propositi minori, qualche provvedimento apprezzabile, ma quasi tutto resta come prima, con in più la vulnerabilità del benessere consumistico. La pessima tra le Costituzioni moderne grava sempre su di noi, intatta, a organare il più intoccabile dei cattivi assetti collettivi dell’Occidente.
A valle del trionfo del Rottamatore abbiamo un …

Idee/Fatti del Mondo »

Da una fonte di qualche attendibilità abbiamo appreso che il Pakistan possiede un arsenale nucleare di oltre duecento ordigni; alcuni esperti prevedono che le bombe atomiche di Islamabad supereranno di molto le trecento in un avvenire vicino. Se le cose sono veramente a questo punto, il pensiero va, intanto, alla leadership tecnologica di quel paese. Poi va alla feroce opposizione americana e israeliana al nucleare iraniano: che meriti ha il Pakistan, a parte l’antica affiliazione alle linee della Casa Bianca e del Pentagono, per vedersi riconosciuto un posto di tanto …

Corral »

Sbagliano gravemente le capitali europee a scegliere l’inazione. Sbagliano gravemente i ciambellani che hanno insediato a Bruxelles, a giudicare esigua e non catastrofica per i nostri proletari l’invasione umana dal mondo della miseria. Credendo di scegliere il male minore, o di arricchirci di lavoratori sottopagabili, o addirittura di compensare il calo delle nascite, i vari Renzi ragionano come quei governanti romani che, confrontati dalle prime invasioni barbariche, nel 375 autorizzarono uno stanziamento di Unni nella Mesia al di qua del ‘limes’ danubiano. A Roma non si immaginò che i barbari …

Cambiare Democrazia »

L’analisi del presente conta meno che guardare nel futuro. Le grandi firme ci dicono quasi solo ciò che già sappiamo.
Uno che riflette sulla politica avrebbe il diritto/dovere di rifiutarsi alla convenzione che lo obbliga alle sole ‘analisi della realtà’. Di queste analisi sono pieni i fossi. La politologia si ritrova drammaticamente inutile a valle del solo realismo, del solo rigore, di una così dura costrizione al presente: come se il futuro non incombesse. Invece il futuro va pensato più che il presente stesso. I giochi di quest’ultimo sono già fatti, …

Idee/Fatti del Mondo »

L’agente M.T. Slager, che a North Charleston (South Carolina) ha ucciso il nero William Scott -lo voleva arrestare perché non gli funzionava il fanalino dello stop- impersona ben meglio di Zio Sam gli Stati Uniti, che in Indocina fanno morire 3 milioni di vietnamiti contro 58 mila americani; che per vincere la guerra sganciano bombe per 3 milioni di tonn, contro i 2 milioni dell’intero Secondo conflitto mondiale; e che la guerra, invece di vincerla, la perdono nella sconfitta più umiliante della storia. Spiegazione: non abbiamo potuto usare l’arma nucleare, …

Cambiare Democrazia »

Quarantuno anni fa -25 aprile 1974- una rivolta di duecento ufficiali, quasi tutti capitani e quasi tutti trentenni, stupì il mondo liberando il Portogallo, ancora padrone di grosse colonie africane, dal regime postsalazariano dell’Estado Novo, sorto nel 1926. Il colpo di Stato volle non più di sei-sette ore, nessuno scontro e nessuno spargimento di sangue. Così andò altre volte in passato, nella tradizione portoghese. Quel 25 aprile un incidente marginale e localizzato fece quattro morti, ma era in nulla connesso col colpo di Stato.
Il Movimiento de las Fuerzas Armadas trionfò …

Idee/Fatti del Mondo »

I suoi seguaci lo identificarono col New Deal, che però fu opera assai meno rilevante del vantato. In realtà fu l’uomo del WW2; e dette a credere che prima di Pearl Harbor il suo governo, pur parteggiando per la Gran Bretagna, assolvesse largamente agli obblighi della neutralità imposti dalla maggioranza degli americani. Fu una menzogna; così come nel 1940 si fece rieleggere promettendo agli americani che avrebbe difeso la pace. Preparava attivamente l’intervento.
Nel giugno 1940, quasi un anno e mezzo prima dell’attacco nipponico alle Hawaii, il primo ministro Churchill arrivava …

Corral »

Il 3 luglio di quest’anno il britannico qualsiasi, né amico né nemico dell’Europa unita, festeggia quella che fu la manifestazione più impressionante della durezza nazionale: Mers-el-Kebir.
Il 18 giugno 1940 la Francia annientata dal Terzo Reich aveva accettato la disfatta e firmato la resa. Il premier britannico Winston Churchill, non solo guerrafondaio ma anche invasato di ogni prodezza militare, non indugiò a compiangere l’alleata di due conflitti mondiali. Ordinò alla Royal Navy di impedire a qualsiasi prezzo che la flotta francese cadesse alla Germania. Il trattato d’armistizio escludeva tassativamente questa ulteriore …

Cambiare Democrazia »

I benpensanti/legittimisti temono l’antipolitica come fosse la calata degli Unni (Attila ne divenne il capo assassinando il fratello Bleda). Ma i benpensanti/legittimisti sbagliano. Lo Stivale non avrà salvezza se le Istituzioni della malarepubblica non crolleranno come le mura di Gerico.
Coi suoi difetti, Matteo Renzi è l’unica chance di qualsivoglia prospettiva di semiriformismo gradualista e legalitario. Ma egli sarà sconfitto: dalla palude, dalle sabbie mobili, dalla sua stessa furbizia, dal proprio atlantismo. Non dai lillipuziani che lo combattono. Quando egli cadrà, quel po’ di iniziativa che aveva suscitato si spegnerà e …

Idee/Fatti del Mondo »

Fino a Franklin Delano Roosevelt, il guerrafondaio che mediante l’intransigenza del negoziato con Tokyo ottenne a Pearl Harbor di arruolare il paese a difesa dell’ordine plutocratico, l’America era la fidanzata del mondo. Non si poteva non amarla, e questo in ogni caso ingiungeva Hollywood.
Oggi che l’America assomma da sola tutti i guasti delle società ricche, anziane ed egoiste, è struggente leggere certe premonizioni degli anni Ottanta di due secoli fa. “Comincia a morire la fase migliore dell’America” scrisse nel 1889 Theodore Roosevelt nel libro ‘Ranch Life’. A differenza del giovane …