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Volete una figura di capitano d’industria quasi opposta al tycoon tipico dei nostri giorni, tutto mondanità, barca, machiavellismo, intrinsichezza coi politici e coi media? Ecco Vittorio Sella (1859-1943). Quando non era di turno alla guida del nostro maggiore gruppo laniero -il Biellese poco dopo l’Unità contava 94 stabilimenti lanieri- questo Sella scalava le montagne più alte del pianeta: dalle Alpi sovrane al Caucaso centrale (dodici cime più alte del Bianco), dal Himalaya al Ruwenzori. Soprattutto fotografava quelle montagne. Vittorio Sella è il pioniere e il maestro della fotografia di vette …

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E’ educativo rileggere due anni dopo il pezzo “I lavoratori usa e getta nel tempo del declino” di Luciano Gallino, celebrato sociologo di osservanza progressista; pezzo interamente volto a denunciare “i dirigenti confindustriali i quali riescono a dire che l’Italia è un paese in cui è difficilissimo fare impresa”. Per Gallino “più che una dichiarazione di insipienza è, da parte dei manager, un’offesa alla memoria dei loro predecessori, quelli che in meno di vent’anni fecero di un paese semidistrutto dalla guerra, che ancora nel ’51 aveva più del 40% di …

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C’è il grande contrattacco in Francia della destra di Sarkosy. C’è in Italia il tambureggiare delle conferme che democrazia=impostura più ladrocinio, e che il Ventennio non era peggio del Settantennio. Si ingrossa nel mondo l’evidenza che tutto avanza -cominciando dalla ferocia di Boko Haram e dall’arroganza reazionaria alla Dick Cheney o alla Bibi Netanyahu- fuorché il ‘progresso senza avventure’ di Obama, Mattarella ed altri benpensanti. Che aspettiamo a ricrederci su quasi tutte le nostre certezze?
Per esempio. Che il mercato sia infallibile ed equanime nel temperare le disuguaglianze e moderare gli …

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Il Renzi riformatore delle istituzioni è un Gulliver nel paese di Lilliput. Presi singolarmente, i lillipuziani (la classe politica) sono minuscoli; ma sono tanti, e alla fine riescono a immobilizzare il gigante. Matteo Gulliver voleva fare l’audace legislatore e invece dovrà contentarsi, se gli andrà bene, di una nuova legge elettorale. Vanta che essa sarà presto imitata da altri paesi, ma sbaglia: un metodo di elezioni vale un altro. Sono le elezioni che dovrebbero sparire, sostituite dal sorteggio.
L’aspirante Kanzler dovrà anche contentarsi di rimpicciolire, e riempire di portaborse locali, un …

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A Lee, il padre-padrone di Singapore morto giorni fa novantaduenne, si attribuisce una formula secondo cui la democrazia non giova allo sviluppo economico. Di sviluppo Lee si intendeva, avendo inventato Singapore non solo come città-Stato insolitamente ben gestita in termini di efficienza, ma anche come turbina generatrice di reddito. E’ una delle Tigri asiatiche, seconda per reddito pro capite solo al Giappone. Tenendo anche conto che Lee era di etnia cinese, forse si può pure dire che abbia mostrato la via alla Cina, brillante operatrice di progresso produttivo senza democrazia. …

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Il solo aspetto d’interesse dei più recenti tra gli scandali di giornata è che nell’assetto attuale il decisionismo di Matteo Renzi -l’unico che esista- nulla potrà contro i cleptocrati. La lotta al duopolio Casta-imprenditoria tossica doveva essere la prima priorità del Rottamatore; non quelle che egli chiama riforme costituzionali e invece sono aggiornamenti cosmetici.
Che un anno dopo l’avvento del renzismo si venga a sapere di Incalza, di Lupi, del Rolex al figlio del ministro, della casa romana donata alla figlia di Incalza, ci dà la certezza che le tangenti -sostanza …

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Internauta è un’officina di ideazione, un luogo per proporre e discutere nuove forme di democrazia. Inoltre diamo spazio ad approfondimenti su fatti e idee dal mondo, arte, e diamo cittadinanza a molte opinioni assenti dalla comunicazione di massa.
In INTERNAUTA, le linee politiche convivono. Leggi il nostro manifesto.
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“No man can serve two masters. Either you will hate the one and love the other, or you will be devoted to the one and despise the other.” (Mt. 6:24)
Putin ordered the hit on Nemtsov as he has done on seven others: Paul Khlebnikov, Alexander Litvinenko, Boris Berezovsky, Anna Politkovskaya, Natalya Estemirova, Anastasiya Baburova, Stanislav Markelov. Putin, the leader of one of the most powerful nations in the world, is nothing but a serial killer. He would have done Stalin proud as a KGB-politician where reason, commonsense, honesty, incorruptibility and …

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No one has asked the obvious question about the fraternity at U of Oklahoma. And that is: What are these fraternity boys’ parents’ political affiliation? I would bet that the overwhelming percentage are Republican, perhaps even all of them.
We have seen in the rise of extreme right-wing Republicanism a racism, a cultural insensitivity, a boorishness, an anti-intellectualism, a shameful dishonesty, and moral turpitude that I have not seen in my life-time. This fraternity, Sigma Alpha Epsilon, was displaying (proudly until caught) the same ignominious behavior they have always shown. What’s …

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Quarant’anni dopo la pubblicazione di A conquistare la rossa primavera (libro sottotitolato romanzo autobiografico) di Davide Lajolo (“Ulisse” come comandante partigiano), rileggo la Prefazione di Giorgio Amendola. L’ultimo paragrafo fa impressione. Dice: “Ugualmente schietto e sincero risuona (nella Resistenza -n.d.r.) il grido di Viva Stalin. I combattenti cadono al grido di Viva l’Italia e di Viva Stalin. La ristampa del libro di Ulisse ci permette di recuperare un linguaggio che era politico, non economicistico, era un linguaggio nazionale e internazionalista, che esprimeva la forza dei grandi ideali nazionali ed internazionalistici, …

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Un anno di Renzi, più o meno come un biennio di Bergoglio. Ininterrotti ribadimenti; volitività senza confini; realizzazioni e opere che deviano la storia, poche. In molti ci attendevamo dal Papa una mezza rivoluzione, quella svolta per cui nulla o poco di importante restasse come prima. Nessuna montagna si è mossa. Dal Premier forse era realistico aspettarci di meno: la politica è l’arte del possibile, possibile nel quale non c’è posto per l’ideale e il top del massimalismo è aspirare al meno peggio.
I conati di riforma di Renzi sono il …

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Uno che non abbia letto le 950 pagine de Il Capitale nel XXI secolo (titolo della traduzione italiana- Bompiani),e che non si proponga di farlo, in quanto poco attratto da alcuna rivisitazione di Karl Marx, sente l’obbligo di giustificarsi. Non si impegnerà sul pensiero di Thomas Piketty essendo convinto che la validità teorica di certi pensieri, persino sommi, sia di fatto irrilevante.
E’ invece decisivo capire chi porterebbe avanti in politica le teorie di Piketty. I precedenti fanno pensare che il braccio secolare del Maestro sarebbe, in Francia, il tradizionale progressismo …

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E cosi, mentre il vento, come ai tempi di Battiato, continua a soffiare a 30 gradi sotto zero, incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili, passeggio sulla prospettiva Nevskij; ma invece di Igor Stravinskij per caso incontro un uomo russo in tuta mimetica militare che mi porge un foglietto bianco e mi dice con aria energica: “Aiuta la nuova Russia!”. Avendogli chiesto ulteriori dettagli, per prima cosa insiste perché ci presentiamo l’uno all’altro. Sergej comincia a spiegarmi che in Ucraina gli americani hanno organizzato un ennesimo colpo di stato …

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Per la sfida del terrorismo odierno, assai più estesa e più minacciosa che prima delle possenti spedizioni crociate di G W Bush, “esiste una sola soluzione definitiva. Se si destineranno agli aiuti per lo sviluppo buona parte delle spese militari del mondo industrializzato, i popoli poveri ripudieranno l’estremismo, ameranno gli americani e i loro scudieri”. Questa soluzione additata da Internauta sotto il titolo La guerra obbligatoria non esiste più potrà apparire apodittica.
Allora la dimostrazione dialettica cerchiamola in uno scritto di Emanuele Severino (Corriere della Sera, “Ma l’Occidente non ha perso”, …

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“Presidente, ora apra il Quirinale”. E’ un giornalista fortunato, oltre che importante, G.A.Stella, visto che Il Corriere resta al suo fianco senza vacillare in merito al destino del Quirinale. L’11 febbraio gli ha affidato ancora il primo degli editoriali, ribadendo con quell’Apra il Quirinale di disapprovare la scelta del Primo Cittadino di insediarsi nella reggia dei papi sbagliati e dei Savoia. Disapprovazione che ovviamente è anche la nostra (v.Internauta online, “Il misfatto di metter casa al Quirinale”).
Da giornalista di talento, il Nostro esordisce additando un modello concreto e virtuoso: “Nel …

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Sono cresciuta in un paese di piccola montagna, nell’interno della Puglia. Un paese fatto di case che sembrano uscire dalla terra collinosa, con i suoi alberi selvatici, i suoi cespugli cupi. Un paese che ha la dignità della gente di montagna, e non la fama. Ci sono reminiscenze antiche un pò dovunque, nella terra, nei costumi. Ci sono tracce di Albania nel parlato più stretto degli anziani, nei ricordi stranieri e sofferti delle loro menti.
Ci sono nuovi palazzi e spiazzi, e tracce inevitabili di modernità, oltre alla vecchia piazza, da …

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A cento anni esatti dai negoziati che ci fecero precipitare nel carnaio del primo conflitto mondiale, abbiamo avuto tre dei quattro governanti teoricamente preposti alla pace e alla guerra -presidente del consiglio, ministro della Difesa, ministro degli Esteri; (il capo dello Stato taceva)- i quali annunciavano che serviva una nostra spedizione in Libia, e che eravamo “pronti a combattere”. I polli rideranno molto a lungo di questo annuncio, presto sconfessato da Renzi. Combattere è una prospettiva su cui finora avevano farneticato solo bislacchi colonnelli in pensione, i piazzisti di Finmeccanica …

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Con una parte delle sue azioni l’Urss meritò ampiamente di sfasciarsi alla fine del comunismo. Da quel momento l’Occidente vittorioso  fu di fatto legittimato a impadronirsi di pezzi dell’eredità sovietica. Hanno fatto così tutti gli imperi della storia.
Tuttavia c’è un carattere sinistro,  e al tempo stesso grossolano, nel tentativo di Obama di tenersi l’Ucraina, la preda più recente, grazie all’inverosimile minaccia della  terza guerra mondiale.  Washington può fare molte cose terribilmente pericolose. Non una spedizione contro la Russia. Si sa che fallirebbe come fallirono Bonaparte e Hitler. E’ finita male …

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“Molto resta da fare perché i dati del Quirinale siano pubblici e facili da trovare. Come invece già accade per Buckingham Palace o per la Casa Bianca. Non sarà arrivato il momento, tanto più dopo i misteri, le nebbie, le trappole, i veleni di questi giorni di conciliaboli nelle segrete stanze, che il futuro inquilino del Quirinale spalanchi alla massima trasparenza anche il Colle? La blindatura top secret  di ogni voce di spesa quirinalizia è rimasta intatta anche negli anni di Pertini e di Cossiga; perfino di Ciampi, che pure …

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Nessuno ovviamente si cura dei comunisti inglesi, nati nel 1920 (un anno prima di quelli italiani) come aspiranti bolscevichi e mai aggiornati. Se ne parliamo è perchè la stessa fine hanno fatto  i comunisti italiani, che pure al loro confronto sono stati dei trionfatori. Muovendo dagli eroismi partigiani e dagli assassinii gappisti, i nostri raggiunsero tutti i possibili vertici del potere, pagando però i prezzi del successo, compresa l’abiura dei suoi capi, compreso l’asservimento alla Nato. Oggi sono una ‘Ditta’ fallita, gestita nella sua grossa componente prospera, da ex democristiani.
Nella …

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E’ quasi certo che tutti gli altri quirinabili sarebbero stati peggiori, per questo o quel motivo. Tuttavia taluni indizi che al momento si profilano a carico del successore del Partenopeo non sono lievi.
Fino a poche ore fa era giudice costituzionale e, con un emolumento vicino al mezzo milione -la Democrazia tratta signorilmente i suoi ciambellani- non risulta avesse imbarazzo ad abitare nella foresteria della Consulta (foresteria che non dovrebbe esistere). Saremo felici di ritrattare questo minore addebito, se emergerà che Egli pagava per l’alloggio al livello di uno degli indirizzi …